lunedì 26 ottobre 2009

Dai nostri inviati... a Milano (iurolig divoscion)















Come fa il soldatino Rocca (nella foto in posa), di 202 cm e 108 kg, a fare a sportellate con Pekovic (almeno 210 cm per 120 kg) senza subire?

Finley è proprio bassino bassino.

Mike Hall fa dei balzi che pare Tiramolla...

... E con la cresta ha anche il suo stesso fascino.

Apprezziamo lo sforzo dello steward forestiero che presidiava il nostro settore, ma dopo 18 minuti di attesa per farci dire dove ci saremmo dovuti sedere, abbiamo dovuto spiegarlo noi a lui.

Le corrette pronunce di Spanoulis e Calathes sono "Spagniùlis" e "Calàtis".

Flavione Tranquillo è notevolmente dimagrito: qualcuno potrebbe pensare che cerca di rendersi più presentabile per un eventuale colloquio a SportItalia.

Il Pilla invece è sempre più enorme, si vede che a Varese gli hanno fatto un contratto a tempo indeterminato.

Una volta benedetto il pubblico del Forum, coach Peterson è sprofondato dietro al tavolo della telecronaca, non prima che Bagatta fallisse un tiro dalla media e improvvisasse uno spogliarello per prepararsi alla diretta, direttamente sul parquet.

Savic ha una testona grande.

A conti fatti, Bucchi ha passato più tempo in campo del Bullo.

La nuova versione di Mordente (elastico a tenergli i capelli e polsino bianco appena sotto al gomito) è stata fortemente voluta dal presidente Giorgio in previsione dell'uscita della sua ultima linea, Tamarro Armani.

Lo stesso stilista va a zonzo scortato da 4/5 loschissimi figuri, il cui collo è grosso come 2 teste di Savic.

I tifosi del Pana sono encomiabili: non solo si sono sparati una trasferta fino a Milano, ma nel secondo tempo hanno dato prova della loro grande preparazione in campo Europeo, cantando "Milano, Milano, vaffanculo" in perfetta cadenza italica.

Maciulis ha la stessa pettinatura di Jasikevicius, in Lituania tirerà molto.




In conclusione, un piccolo concorso: chi è il noto personaggio del basket europeo ritratto qui sotto in un sobrissimo accostamento scarpa-orologio?
Al vincitore, l'altra scarpa in regalo.


mercoledì 16 settembre 2009

Neurostar

Il mio rapporto con i compagni di scompartimento viene segnato al mio ottavo anno d'età, quando la signora giapponese del sedile centrale allunga il braccio davanti a me, che sto seduta vicino al finestrino e quindi al cestino, porgendomi con un sorriso la carta bianco-verde della caramellina golia che s'era appena infilata in bocca. Io la prendo, ricambio educatamente il sorriso, e la butto. Girandomi poi verso la signora come aspettando un cenno di ringraziamento vedo invece un volto pietrificato, trafitto da immensa delusione. Ma cosa ho combinato? La signora recupera non senza fatica la minuscola carta dal cestino e con aria di sfida me la rimette davanti agli occhi: in effetti ad un esame microscopicamente più attento riesco a scorgere che nella cartina è stato abilmente sagomato un origami a forma di cigno! Insomma lei in un secondo aveva creato un'opera d'arte, e io l'avevo cestinata ignorandola senza pietà.

Il treno era allora per me un evento raro e straordinario, ma anche ora che secondo un'azzeccata definizione sentita in radio sono una pendolare d'amore, il viaggio riserva ogni volta situazioni e incontri decisamente particolari!

Ultima in ordine ti tempo, proprio pochi giorni fa. Salgo sul treno e mi sistemo in scompartimento; sto parecchio male di stomaco e per questo preferisco stare nei pressi del bagno; così poco dopo mi assento, lasciando al mio posto lo zaino con dentro i vestiti, e portando con me solo il marsupio con portafoglio ecc. Tempo dieci minuti, e una signora per nulla apprensiva del mio scompartimento chiede al controllore di perquisire il mio bagaglio, perchè, dice, è incustodito da ore ed ore, ed è sicuramente una bomba! Il controllore chiede conferma agli altri passeggeri, e scoprendo che in realtà manco da pochissimo tempo, rifiuta; accetta però di dare un'occhiata in giro per vedere se mi trova, dopo che la signora m'ha descritta. Mi individua a 3 metri dal mio posto...che se la signora avesse messo il naso fuori m'avrebbe visto pure lei... e mi racconta. Così con la scusa di prendere un fazzoletto torno in scompartimento, faccio un sorrisino alla siura, e riparto per il bagno. Altri 5 minuti scarsi e l'amica va a cercare i 2 poliziotti presenti sul treno, e ricomincia con la storia della bomba, stressandoli al punto che pur di farla star zitta ed evitare che la psicosi si diffonda, le dan retta. Così quando torno trovo i due che ravanano nel mio zaino, guardandomi come dire ci scusi eh, ma sta povera matta...

Poi loro se ne vanno, ma lei continua a tartassarmi...eh ma le pare, eh ma non si fa così, eh ma dove è stata, ma cosa fa...Al che cerco di spiegarle che capita di assentarsi dal proprio posto, che son stata via pochissimo, che ho fatto così perchè mi sentivo male ed ero lì accanto al bagno. Metamorfosi improvvisa. La signora parte a raffica: e ora come va? Cosa si sente? Cerco un dottore? Vuole una caramella? Io avrei voluto sonnecchiare, ma lei mi tormenta così fino al termine corsa...

lunedì 24 agosto 2009

L'invasione degli omini verdi

« Alla fine del XIX secolo nessuno avrebbe creduto che le cose della Terra fossero acutamente e attentamente osservate da intelligenze superiori a quelle degli uomini... »
Così scriveva H. G. Wells nel suo "La guerra dei mondi", non immaginando che all'inizio del XXI secolo queste intelligenze superiori si sarebbero rese manifeste...
Hanno deciso di farlo ai campionati mondiali di atletica appena consumatisi in quel di Berlino, infiltrandosi nell'impeccabile organizzazione germanica sotto mentite spoglie teutoniche, per dare un saggio della loro perfetta efficienza a chi di regole e rigore se ne intende.
Tutti con la loro magliettina verde e berretto nero dell'Adidas in testa (e mazzate a chi non l'aveva dritto), stavano ovunque ci fossero degli atleti, probabilmente li seguivano anche al cesso; nelle corse su pista raccoglievano le tute nelle ceste di plastica dell'Ikea e poi si mettevano in fila (minuto 0'09"):

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Fuori dallo stadio invece facevano da pietre miliari sul percorso, uno ogni 10 metri, e al traguardo aggredivano i corridori (minuto 3'54"):

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Questi esseri verdognoli si accompagnavano a delle simil-fanciulle biondine di bianco vestite, che dormivano sotto al podio ed uscivano solo quando venivano disturbate dalle premiazioni: portavano le medaglie e dopo l'inno cercavano di incantare gli atleti con incomprensibili gesti delle mani (min. 2'45"):

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Infine, una stendin ovescion per il Campione dei 100 metri, capace di stupire con le sua capacità di corsa fuori dalla norma e al tempo stesso di far divertire uno stadio intero; aveva un obiettivo, e l'ha raggiunto (min. 0'54"):

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Ovviamente parliamo del fotografo pelato che rincorre Bolt, pare che sia ancora in rianimazione al policlinico di Berlino; il cameraman che stava dietro al tipo in corsia 8 alla partenza invece se l'è cavata con un trauma cranico guaribile in 10 gg.

sabato 25 luglio 2009

Uno, nessuno, centomila

Tempo fa in palestra i bambini di 7-8 anni avevano giocato per la prima volta a "serie a, serie b ". Successone. Da allora ad ogni lezione maestra maestra giochiamo a serie a serie biiii??

Dopo un mese il gioco andava rinnovato, così un giorno sì bambini, oggi giochiamo a serie a serie b - sìììììììì - ma - silenzio assoluto - ...ma c'è una nuova regola! C'è un gruppo che è ancora più forte della serie a - oooooh - . Me lo dite voi cosa c'è di meglio della serie a? Dove giocano i più bravi della serie a? Silenzio, e tanti piccoli occhi sgranati. Poi un bimbo ci prova: "il Milan!"...sorrido, ma l'idea delle squadre di calcio non prende piede, e nessuno ne azzarda altre.


Poi si alza una manina...dimmi Daniele...e lui: "Cento!". Fantastici i bambini ...sopra la serie a c'è cento! Cento cosa poi, lo sanno solo loro. Il gruppo apprezza e inizia una specie di asta fino a cifre che una seconda elementare rende eccitante pronunciare ... "Centoventi!", "Centonovanta!", "Trecento!". "Maestra io io...mille!". Uno si alza e viene tutto agitato a bisbigliarmi all'orecchio "Un milione!".


Tra un rilancio e l'altro e molte risate (soprattutto di Morands che assisteva divertito e stupito), un bimbo scatta in piedi con la faccetta di chi ha trovato la risposta giusta e grida con tutta la voce che ha: "Berlusconiiii!!". Fantastici.

giovedì 23 luglio 2009

Incidenti sul lavoro

Ognuno di noi ha il suo ambiente, in cui è cresciuto e ha coltivato quelle che sono le sue abitudini: al bambino che nasce in una famiglia di miliardari sembra normale avere 15 auto in garage, quello poverissimo non si scompone se una sera son rimaste solo croste di formaggio per cena, per il piccolo montanaro è consuetudine scorrazzare tra mucche e capre, il figlio del pilota di linea è abituato a vedere suo padre una volta al mese, ecc.
I miei genitori invece facevano (e ancora fanno) gli albergatori; non mi sono mai domandato cosa gli altri bimbi potessero pensare della mia vita, di quanto fosse strano quello che facessi o di quanto potessi essere fortunato ai loro occhi.

Siccome questa introduzione m'è venuta fuori pallosetta al limite del menoso, passo al dunque: ora anche io lavoro in albergo, e come si può ben immaginare, è un'occupazione che ti fa entrare in contatto con ogni tipo di persona.
Tra le cose che faccio (ben poche), rispondo alle e-mail che arrivano all'indirizzo dell'albergo. Cestinate le 20/30 giornaliere di spam, rimangono al massimo una decina di richieste vere e proprie di prenotazione o d'informazioni; tra queste ogni tanto spicca una perla, un piccolo spaccato di psicologia umana. Ho pensato di raccoglierne qualcuna e pubblicarla, per il pubblico diletto.

Il perseguitato:
(venerdì 26 dicembre 2008 22.50)
Buongiorno mi chiamo ******,vorrei sapere la vostra disponibilità nelle seguenti date [...]
Per correttezza vi avverto che siamo una coppia di fatto.
Aspetto al piu' presto le vostre notizie.
(sabato 27 dicembre 2008 21.10, dopo la mia risposta)
Buona sera sono sempre Enrico, una camera per me e il mio ragazzo (coppia di fatto ) [...]

Il preciso (ditemi voi se ci capite qualcosa):
dagli accordi presi con il comitato assemblea dei Testimoni di Geova risulta che il prezzo accordato è di euro 132 circa, considerato che avevate proposto in precedenza una stanza per 4 con l'aggiunta di un lettino per una bibmba di 4 anni oppure considerando l'pzione di far dormire la piccola in mezzo ai genitori.
vi risulta?


Lo stanco (abbreviare tutto, no?):
Oggetto: informazione disponibilità camera matr.

Il poliglotta:
Bon giorno!I would like to make a room reservation forMarch 27 (venerdi), una camera con 2 letti per 2 persone.È possibile di pagare con carta credito?Please confirm - grazie.Buona giornata

Nomi strani:
Tania Sguaitamatti - Johnny Capretta.

Il poliglotta II (rigorosamente italiano):
[...] spero che ce offerta famiglia tipo furfè.

Il poliglotta III:
[...] vorrei sapere un po di tutto e sopratutto la parte economica, se potete risp con un imail.

Poi c'è quello che scrive 3 volte in meno di 24 ore per richiedere una stanza per il giorno dopo (magari telefonare, no?), quello che pensa che "camera singola" significhi singola per 2 persone, quello straniero che per scrivere in italiano usa il traduttore simultaneo su internet e non si capisce niente...
Questa, l'ultima in ordine di tempo:

La signora M. C. compila il modulo di richiesta di prenotazione per una stanza, ed io le rispondo:
"Cara M. C.,
abbiamo una camera tripla con bagno disponibile dal 19 al 22 agosto al prezzo di 107 Euro per notte, con colazione compresa.
In attesa di una sua conferma, porgo cordiali saluti."
Lei: "Buon giorno,come da vostra risposta è disponibile una tripla b. and b. euro 170,00 x 3 notti= euro 321,00
è corretto?
C’è la possibilità di parcheggiare l’auto presso di voi?
Grazie attendo vostra risposta."
Io allora: "Cara Maria Cristina,
il prezzo è di 107 Euro per notte, non 170, ma comunque vedo che il totale è esatto, quindi non ci dovrebbero essere malintesi! Per l'auto nessun problema, si parcheggia nel giardino che circonda la villa.
Conferma la prenotazione?"
Lei, imperterrita: "Si mi scusi euro 107,00 x notte totale 3 notti euro 321,00
C’è il bagno in camera?"
Alla mia risposta riassuntiva: "Cara M. C.,
abbiamo una camera tripla con bagno privato libera dal 19 al 22 agosto al prezzo di 107 Euro per notte (321 Euro in totale) con colazione compresa; il parcheggio c'è ed è gratuito.
Cordiali saluti" purtroppo non ha più controbattuto; peccato, avrei volentieri ripetuto le stesse cose per la terza volta.

venerdì 12 giugno 2009

L'elettore medio

... E così sono passate anche queste Elezioni Europee...
Quel partito ha preso 10 milioni e passa di voti, quell'altro 8 milioni e spiccioli, c'è quello in crescita, l'altro in declino, e alla fine han vinto tutti.
Ma io pensavo: sarebbe bello poter prendere tutti i 32.748.675 elettori che sono andati alle urne il 6/7 giugno scorsi, portarli in un posto tutti assieme e dividerli bene bene, ognuno va con quelli che hanno votato come lui, e formare tutti dei bei gruppettini. Poi si mandano delle persone per ciascun gruppo e si fanno a tutti quanti delle domande tipo, così per avere delle informazioni base su ognuno dei votanti. Alla fine si avrebbero tanti bei dati, dai quali potrebbe emergere l'elettore medio di ognuno dei partiti che si sono presentati.
Vi siete mai chiesti come sarà l'elettore tipo del Sacro Romano Impero Liberale Cattolico, tanto per fare un esempio? Io sì.
Mi sarei dilungato volentieri nella descrizione di altri elettori medii, ma per ora mi sono limitato a questi 3.

PDL
Maschio:
Tra i 40 e i 50 anni, sposato e con un'amante più giovane di lui.
Crede di vestire sempre elegante, sfruttando la sua collezione smisurata di cravatte semi-identiche e camicie azzurre con colletto e polsini bianchi.
Arrampicatore sociale (spesso fallito), ha un lavoro stabile e ben retribuito, corre una volta alla settimana per tenersi in forma e negli altri 6 giorni si scola una bottiglia intera di whiskey e tira di coca come una vaporiera.
Poco interessato della politica in generale, conosce invece a menadito vita, morte e miracoli di tutti i partecipanti al Grande Fratello. Ha tutti i dvd della coppia Boldi-De Sica.

Femmina:
Tra i 40 e i 50 anni, sposata e tradita dal marito con una più giovane.
Casalinga convinta, non esce quasi mai di casa se non per fare la spesa, o per stendere il bucato (nel qual caso, esce solo dal busto in su).
Assoluta regina del telecomando (anche se i tasti 4, 5 e 6 sono gli unici usurati) in assenza del marito, ormai pensa di Vivere tra Sentieri di Centovetrine. E' segretamente innamorata di Mengacci. Sogna un fisico da velina, ne ha uno smerigliato.

UDC
Maschio:
Tra i 50 e i 60 anni, divorziato, risposato, ridivorziato, convive e ha l'amante.
Generalmente benestante, cattolico fervente, va a Messa ogni domenica e sa a memoria almeno il 37% dei 10 Comandamenti.
Prova il massimo del piacere fisico quando vede uno scudo crociato, tanto più che è volontario della Croce Rossa Italiana ma sputa ai malati.

Femmina:
Dai 60 anni in su, zitellona perenne.
Ha pensato di richiedere la seconda residenza in chiesa, un po' per la sua assidua presenza, un po' per non pagare l'ICI.
La radiolina a batterie e transistor in cucina è fissa giorno e notte su Radio Maria e, forse per riconoscenza della stessa natìa di Magdala, non si è scaricata mai dal 1963.
Atleta semi-professionista di rosario estremo, è talmente pia che ha un buco nella porta di casa.

PD
Maschio:
Dai 25 ai 35 anni, studente universitario/lavoratore precario, si illude che il suo voto valga qualcosa.
Di suo voterebbe la sinistra radicale, però spera ancora che il PD abbia delle chance contro il Berlusca.
Dopo ogni elezione si pente del suo voto, promette di non farlo più, ma sistematicamente ci ricasca.
Ha la casa piena di vinili di De Gregori, Guccini, De Andrè, Vecchioni, ma poi nell'i-pod ha messo di nascosto tutte le canzoni di Apicella.

Femmina:
Dai 18 ai 20 anni, fortemente presbite ed inesperta nella pratica votatoria, si sbaglia a leggere la scheda elettorale e vota PD invece di PDL.

sabato 6 giugno 2009

Tempi moderni

Blog _"In informatica, e più propriamente nel gergo internettiano, un blog è un sito internet, generalmente gestito da una persona o da un ente, in cui l'autore pubblica più o meno periodicamente, come in una sorta di diario online, i propri pensieri, opinioni, riflessioni, considerazioni ed altro, assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale elettronico come immagini o video".

Credevo di trovare una definizione del termine che ci inchiodasse definitivamente e senza scampo, e invece pensa un po': un passo della wiki-spiegazione quasi quasi ci scagiona!

Quel che mi stavo chiedendo è perchè nel nostro caso il "più o meno periodicamente" abbia un andamento completamente schizofrenico, in cui si passa da un post ogni 40 giorni, a un silenzio di 6 mesi, a 3 post in 24 ore. Se ci divertiamo ad avere un blog, ci piace scrivere, e siamo curiosi di sbirciare qua e là tra le vicende del mondo sportivo e non...qual è il problema? Mancanza di tempo, verrebbe di pensare. E invece no: totalizziamo qualcosa come 12 ore giornaliere online! Ma ora ho capito: il rallentamento dei lavori al blog vien proprio da qui! Infatti, oltre a tutto ciò che internet ci offre così, all'occasione, per una curiosità momentanea o un clic semicasuale, noi abbiamo dei serissimi e inderogabili impegni in rete.

Prima di tutto dobbiamo controllare quotidianamente almeno 4 siti cestistici e altrettanti forum su cui magari anche scrivere; dobbiamo dare un'occhiata a qualche sito così, diciamo a metà strada tra l'occasionale e l'abituale...e siccome sono almeno 30, per quanto si tengano d'occhio a rotazione, portano via il loro bel tempo; poi c'è da leggere, curiosare, aggiornare, testare, taggare su feisbuc; e infine ci sono da gestire quelle 15/20 squadre di fantabasket: charazay, fantaeurolega, fantauleb (una boiata, ma ci siamo persi via pure qui), fantanba, fantabasketbresciano, tra un po' pure fantaterzadivisionesarda, se andiamo avanti di questo passo.

Ma vediamo 3 esempi nel dettaglio, in modo che possiate capire bene quanto siamo oberati e stressati dal lavoro in rete.


DESCRIZIONE
Giochino manageriale di basket nel quale l'utente deve gestire la propria società sportiva in ogni suo aspetto, dal mercato dei giocatori virtuali all'economia, dal palazzetto agli allenamenti, dalle divise alla tattica di gara.

CATEGORIA FARMACEUTICA
Psicofarmaco.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Incapacità di condividere le scelte del proprio allenatore; allergia totale al proprio dirigente che acquista ogni anno delle pippe clamorose; insopportabilità verso quel buco di palestra in cui si gioca; conseguente necessità di farsi una squadra come pare e piace, di far giocare chi come e quanto si desideri, di chiamare la squadra col peggior nome esistente e di fare le divise più tamarre che si siano mai immaginate, di spendere e spandere soldi finti e costruire un palazzetto in un clic.

DURATA TEORICA DELLE SEDUTE TERAPEUTICHE
2 volte a settimana, di un'oretta l'una

DURATA REALE DELLE SEDUTE TERAPEUTICHE
Una sbirciatina ogni giorno, ma se ce ne stanno 2 meglio; 3 ore supplementari e assolutamente necessarie il giorno prima della gara per preparare la tattica giusta, spiare le capacità degli avversari, controllare lo stato di forma dei proprio giocatori, e 3, altrettanto indispensabili, il giorno dopo, per spulciare i tabellini e controllare tutti i risultati e le statistiche delle 5000 divisions presenti, dei propri ex giocatori, degli avversari, delle squadre degli amici, di quello che ci aveva battuto 8 stagioni fa. Altre 6 ore settimanali in caso di mercato caldo, per sondare, vedere, valutare, decidere e poi ripensarci, partecipare alle aste collegandosi per sicurezza 90 minuti prima dell'ora ics.

EFFETTI INDESIDERATI
Chiari segnali di dipendenza; malori da ilarità incontrollata dovuta alla lettura dei nomi dei giocatori (Guido Malaguti, Dorin Dodan, Alex Rutten, Dragos Dragus...); frequenti episodi di rabbia e depressione seguiti alle sconfitte; rimbecillimento al punto da iniziare a dare ai giocatori nomignoli affettuosi; possibilità di litigi in famiglia per aver chiamato il partner con il nome di un giocatore, magari durante un momento di intimità; possibilità di allucinazioni che fanno apparire il lungo titolare al semaforo, dal panettiere, nella corsia dei surgelati. Se i giocatori iniziano a popolare i vostri sogni, consultate il medico .

Facebook (parola all'esperto M. Morandi...)

COMPOSIZIONE
Ogni pagina contiene:

Principio attivo:
farsi i cavolini degli altri
Eccipienti:
far sapere agli altri i cavolini propri

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Fancazzante ad azione incontrollata

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Noia sul posto di lavoro, pause studio, eccessiva abbondanza di tempo libero (particolarmente adatto a lavoratori d’ufficio, dipendenti statali, studenti mediocri, disoccupati cronici); sindrome da vita sociale inconsistente unita a connessione internet rapida; megalomania congenita.

CONTROINDICAZIONI
Ipersensibilità ai commenti sagaci; sconsigliata la somministrazione dalle ore 2 alle 5 antimeridiane e/o in caso di ebbrezza, potrebbero provocare derisione tra gli amici; le donne incinte potrebbero dare ai loro bambini nomi poco ortodossi (come "Taggato", "Poke", o "Persona Che Potresti Conoscere"), e/o venire prese dal rimorso di non aver adottato una svedese di 20 anni.

POSOLOGIA
Da 15 a 30 minuti ogni due giorni, o quotidiani nei casi più acuti.

SOVRADOSAGGIO
La prolungata somministrazione fa diventare fan di qualunque boiata, provoca dipendenza da giochini stupidissimi finchè non si arriva almeno tra i primi 3 amici in classifica, e fa nascere un disturbo ossessivo-compulsivo maniacale per i test, secondo cui si deve assolutamente scoprire che Sailor Moon si è, quale bancarella della sagra della luganega ci rappresenta meglio, quante spigole mangeremmo se fossimo vietnamiti; in caso di iscrizione ad un gruppo per cambiare il colore di Facebook o per sapere chi ha visto le vostre foto della gita delle elementari, consultare un medico.

EFFETTI INDESIDERATI
Provoca manie di grandezza ed egocentrismo; crisi di coscienza per non aver inserito Aldo Agroppi nella classifica dei 5 migliori centrocampisti della Ternana; dopo aver aggiunto tutti gli amici, conoscenti, simpatizzanti ed omonimi, possibile fumo dalle orecchie cercando di ricordare il cognome di quello che stava davanti a noi in fila alla visita del militare; l’iscrizione ad un gruppo contro picchiatori di cani e/o stupratori e/o pedofili può dare leggero senso di autostima.

AVVERTENZE
Tenere lontano dalla portata della fidanzata, del capo, della prof. e di Brunetta.

Euroleague fantasy challenge

DESCRIZIONE

Gioco manageriale di basket tendente al serio. Rispettando semplici regole di budget e di ruoli, si scelgono 10 giocatori di eurolega e si ottengono punteggi settimanali basati sulla valutazione che questi totalizzano nel corso delle partite, mentre i prezzi di mercato salgono e scendono in base alle prestazioni, e i cambi concessi per ogni turno sono 3. Nota a margine: se inizi male sei nella merda per tutto l'anno.

CATEGORIA
Placebo

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Invidia recondita verso Ettore Messina; ricerca di attività alternative in seguito al divieto d'accesso ai social network imposto dal direttore; malinconia per l' assenza degli amici su feisbuc da più di 4 minuti; senso di smarrimento dovuto all'eccessiva rapidità nella compilazione dei 350 test giornalieri di feisbuc.

TEMPI DI SOMMINISTRAZIONE DICHIARATI
15 minuti al mercoledì mattina, per rapido sguardo al mercato; 5 minuti al mercoledì e giovedì sera dopo il termine delle partite, per breve occhiata ai punteggi dei propri giocatori.

TEMPI DI SOMMINISTRAZIONE EFFETTIVI
A partire dal sabato: nervosa e frenetica consultazione senza sosta del mercato, che si protrarrà per 3 ore giornaliere fino al termine ultimo concesso dal regolamento, unita alla ricerca estenuante di risultati e notizie dalle tutte le 45 leghe europee esistenti; mercoledì e giovedì sera: controllo smanioso di tutti i punteggi e dei tabellini dei propri giocatori, ma anche di quelli che si possedevano nei turni precedenti, e di tutti quelli a cui anche solo per un nanosecondo si era fatto un pensierino; venerdì: revisione del tutto, per sicurezza.

EFFETTI INDESIDERATI
Isteria persistente dovuta al fatto che immancabilmente il giocatore che si voleva acquistare ha fatto 30 mentre quello acquistato ha fatto pena; precipitazione nella volgarità allo scoprire che la nostra punta di diamante era infortunata e non ha giocato, e per di più il sito ufficiale manco lo annunciava; arresto per vilipendio alla bandiera, dovuto a tifo avverso a squadre italiane per sostenere un proprio giocatore; tragica decisione di iscriversi a un corso di ebraico antico per capire cosa cavolo scrivono sul sito del Maccabi; degenerazione nella fase acuta e conseguente costruzione di 10 squadre, con la possibilità aggiuntiva che si tratti di formazioni a tema, tipo i belli, i simpatici, i ricci, i nasoni, quelli che si chiamano Gianpaolo, quelli col 44 di piede, quelli con i calzini puzzolenti; divorzio per aver aggiunto skysport HD al proprio abbonamento.